Dal 19 al 23 agosto 2026 74ª edizione del Concorso Polifonico Internazionale “Guido d’Arezzo”

Arezzo Formazioni dal mondo trasformano Arezzo nella capitale mondiale della polifonia: è tempo de “Il Polifonico”, il festival corale più antico d’Europa

Già al lavoro per l’edizione 2027 che, oltre al consueto appuntamento internazionale, vedrà proprio in Arezzo lo svolgimento del Gran Premio Europeo di Canto Corale

La Fondazione Guido d’Arezzo conferma anche per il 2026 l’impegno nella valorizzazione del territorio, portando il Polifonico oltre il capoluogo. Sansepolcro, Castiglion Fibocchi, Laterina Pergine Valdarno e Subbianoospiteranno concerti dei cori in gara  Arezzo, dove l’arte incontra la musica e le voci creano tradizione: da mercoledi 19 a domenica 23 agosto la città si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto per “Il Polifonico”, il festival di musica corale più longevo d’Europa con la 74ª edizione del Concorso Polifonico Internazionale “Guido d’Arezzo”, prestigiosa competizione riservata ai cori non professionisti.  L’evento è diretto da Luigi Marzola, organizzato da Fondazione Guido d’Arezzo, punto di riferimento per la musica corale nel mondo grazie alle attività di alta formazione e l’organizzazione di eventi strategici, diretta oggi da Luca Provenzani, in collaborazione con il Comune di Arezzo, Ministero della Cultura, Regione Toscana. L’evento è un interscambio culturale che unisce i popoli nel linguaggio universale della musica, in terra di Guido Monaco. Un appuntamento che negli ultimi anni ha visto crescere il proprio respiro internazionale, con una presenza complessiva di circa 400 coristi in loco, tra ensemble in gara, artisti e studiosi, e in migliaia connessi da ogni parte del globo grazie allo streaming.  Dall’Indonesia alla Cina, dalle Filippine all’Italia, cantanti da ogni dove fanno di Arezzo la capitale mondiale della polifonia. Qui l’arte del bel canto incontra la bellezza monumentale con il suo patrimonio architettonico, con concerti in luoghi suggestivi quali la Chiesa di San Domenico, l’Auditorium Caurum Hall, la CaMu (Casa della Musica) nel Palazzo di Fraternita dei Laici in Piazza Grande e il Teatro Petrarca, che torna a vivere delle note dei cori.  Al fianco dello svolgersi del concorso, un calendario di concerti, workshop e momenti di approfondimento tra musica sacra e profana, canti popolari con il 41° Festival Internazionale di Canto Popolare (il 21 agosto alle ore 21 al Teatro Petrarca), un evento immersivo nella tradizione corale e folklorica, con la partecipazione di cori ospiti rappresentativi di culture vocali autentiche, o lo speciale omaggio a Fosco Corti, figura fondamentale nella storia della coralità italiana, tra i fondatori della Fondazione Guido d’Arezzo e primo direttore di coro in Italia a essere riconosciuto professionalmente come tale, con un convegno e un concerto con il Gruppo Polifonico Francesco Coradini diretto da Vladimiro Vagnetti, con esecuzione di musiche di Corti (22/08 dalle 9 alla CaMu). Tra le novità dell’edizione, l’inaugurazione pensata per tutti affidata ai cori partecipanti che si alterneranno sul palco del Teatro Petrarca con brevi esibizioni, aprendo collettivamente il festival in un momento di condivisione, un segno distintivo che rafforza lo spirito partecipativo della manifestazione. L’evento si terrà mercoledì 19 agosto, alle ore 20.30 con l’inaugurazione del 74° Concorso Polifonico Internazionale con autorità e con la partecipazione del Gruppo Musici Giostra del Saracino, per proseguire alle ore 21 con il concerto di apertura con i cori partecipanti al concorso.  Altro appuntamento da non perdere giovedi 20 agosto alle ore 21 nella Chiesa di San Domenico, in occasione dei 400 anni dalla nascita di Giovanni Legrenzi (Clusone 1626 – Venezia 1690), compositore molto stimato da Bach, si terrà il concerto dei “Nova Ars Cantandi”, ensemble composto da Alessandro Carmignani, Enrico Torre, Alberto Allegrezza, Gianluca Ferrarini, Marcello Vargetto, Ivana Valotti, diretto da Giovanni Acciai.

Dichiara Natalie Dentini, assessore alla cultura del Comune di Arezzo e presidente di Fondazione Guido d’Arezzo: “Il Concorso Polifonico Internazionale Guido d’Arezzo è oggi uno degli appuntamenti corali più riconosciuti a livello internazionale, la sua storia lo colloca tra le competizioni corali di riferimento nel panorama europeo e mondiale. Il Concorso porta il nome di Guido d’Arezzo ed il legame non è solo simbolico: è un dato identitario per la città. Arezzo è, attraverso questo nome, parte della storia della musica scritta. È mia intenzione che il Concorso non resti un evento circoscritto ai luoghi della sua organizzazione, ma torni a occupare progressivamente gli spazi della città”. Aggiunge Luca Provenzani, direttore Fondazione Guido d’Arezzo: “Tutti gli eventi sono a libero accesso e rappresentano un’occasione unica per vivere da vicino una delle più importanti manifestazioni corali al mondo, capace di coniugare tradizione, innovazione e dialogo tra culture”. “Come sempre da alcuni anni, abbiamo inserito nel programma obbligatorio alcuni brani vincitori del concorso corale internazionale di composizione, per favorire l’esecuzione e la diffusione di nuovo e qualificato repertorio. – aggiunge il direttore artistico Luigi Marzola – Inoltre stiamo già lavorando all’edizione del 2027 che, oltre al consueto appuntamento internazionale, vedrà proprio in Arezzo lo svolgimento del Gran Premio Europeo di Canto Corale, con i cori vincitori delle edizioni 2026 dei nostri concorsi partner”.

Giovedì 20 agosto alle ore 15 in Auditorium Caurum Hall e venerdì 21 agosto alle ore 15 nella Chiesa di San Domenico si terrà il 74/o Concorso Polifonico Internazionale, in cui i cori partecipanti saranno esaminati da una prestigiosa giuria internazionale composta da Virginia Bono, Vincenzo Di Donato, Milan Kolena, Helena Fojkar Zupančič, Dario Tabbia, Jani Sivén e Helene Stureborg, figure di riconosciuto prestigio. Protagonisti de Il Polifonico, anche il ‘Duomo di Arezzo’, ovvero la Cattedrale dei Santi Pietro e Donato, che incanta con le sue vetrate istoriate di Guillaume de Marcillat e la maestosa pala dell’altare maggiore di Pietro Lorenzetti, in cui si terrà la chiusura, domenica 23 agosto alle 10:30, con la celebrazione della Santa Messa solenne alla quale parteciperanno alcuni dei cori concorrenti, per un momento conclusivo di forte spiritualità e comunione corale.  La Fondazione Guido d’Arezzo conferma anche per il 2026 l’impegno nella valorizzazione del territorio, portando il Polifonico oltre il capoluogo. Sansepolcro, Castiglion Fibocchi, Laterina Pergine Valdarno e Subbiano ospiteranno concerti dei cori in gara, creando un ponte culturale tra Arezzo e il suo territorio. Nel dettaglio: giovedi 20 agosto ore 21.30 “Telkom University Choir “(Indonesia) diretto da Aldo Randy Ginting si esibirà nella Chiesa Ss. Iacopo e Cristoforo (Ponticino) a Laterina-Pergine Valdarno; allo stesso orario, “Chuan Voice Young Singer’s Choir” (Cina) diretto da Ruochen Huang e  Dan Yi e “Chengdu Tianzhiyun Women’s Choir” diretti da Yun Xing e Dan Yi saranno a Sansepolcro- Chiesa di S. Francesco. Venerdi 21, invece,alle ore 21.15, il “Gruppo Vocale Garda Trentino” (Italia) diretto da Enrico Miaroma canterà nella Chiesa di S. Giovanni Battista a Subbiano, mentre “Nox” sempre dall’Italia diretto da Davide Galleano chiuderanno nella Chiesa dei Santi Pietro e Ilario a Castiglion Fibocchi. E ancora: lo Study Tour, gratuito e aperto a tutti gli appassionati di musica corale indipendentemente dalle loro competenze tecnico-musicali, che, sotto la guida di Dan Shen ed Enrico Correggia, seguirà tutte le fasi del concorso e darà anche la possibilità ai partecipanti di incontrare la giuria internazionale per uno scambio di pareri sui criteri e i parametri di giudizio.  Nel programma, infine, la preview il 18 agosto con la masterclass “Studio e analisi brani della sezione obbligatoria del concorso” con Luigi Marzola, il Concorso Gran Premio Corale Italiano (19/08  ore 14.30  in Auditorium Caurum Hall), il Gran Premio Città di Arezzo (22/08 ore 16.30 in Auditorium Caurum Hall). 

L’evento è ad ingresso libero e trasmesso anche in streaming sul canale youtube della Fondazione Guido d’Arezzo e sui canali social ufficiali. A disposizione una navetta davanti alla stazione per l’Auditorium nelle giornate del concorso.   La Fondazione Guido d’Arezzo si è distinta fin dal 1952 come il più importante palcoscenico per le espressioni corali del mondo, organizzando il Concorso Polifonico Nazionale istituito nel 1984, il Concorso Internazionale di Composizione istituito nel 1974, il Gran Premio Europeo di Canto Corale istituito nel 1988 con i partner di Tolosa (Spagna), Debrecen (Ungheria), Jūrmala (Lettonia), Varna (Bulgaria) e Maribor (Slovenia) e la Scuola Superiore per Direttori di Coro nata nel 2002, corso triennale di specializzazione destinato alla formazione di direttori di coro. Fosco Corti – nato in Chianti nel 1935 e morto a Roma nel 1986, allievo di Francesco Coradini, nel 1967 fonda ad Arezzo la Schola Cantorum Francesco Coradini, con cui vince tutti i più importanti concorsi corali nazionali e internazionali. Da quel sodalizio nascono incisioni importanti, come quella della Passione secondo Giovanni di Francesco Corteccia con la voce recitante di Arnoldo Foà. La sua notevole comunicatività, unita ad una tecnica direttiva impeccabile, permetterà a Fosco Corti di entrare giovanissimo nell’olimpo dei grandi direttori di coro di livello internazionale partecipando a congressi, convegni, quale membro di giuria e docente a corsi di alto perfezionamento. Collabora con Piero Farulli, Giovanni Guazzone e Romano Pezzati, con i quali realizzerà importanti progetti musicali. Nominato docente al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, infaticabile costituirà ad Arezzo la Fondazione Guido d’Arezzo, ancor oggi punto di riferimento per la musica corale di tutta Europa con i corsi di Alta formazione in direzione Corale e gli Stage per direttori e coristi. Nel 1978 fonda il gruppo vocale I Solisti del Madrigale Italiano con il quale ottiene ampi riconoscimenti e consensi di pubblico e di critica; nello stesso periodo fonda a Pisa, presso la Scuola Normale, il Coro Vincenzo Galilei. Storiche le incisioni alla Guida del Gruppo Polifonico F. Coradini, tra cui la Passione Secondo Giovanni di Francesco Corteccia (1527), con voce recitante di Arnoldo Foà (incisione che otterrà il premio della critica discografica del 1976), e i Canti Gregoriani per la festa della Madonna, ambedue per la Archiv Produktion. Nel 1986 viene chiamato a Roma per dirigere il Coro da Camera della RAI. Morirà proprio a Roma durante una sessione di prove del Magnificat di Claudio Monteverdi. Alla figura di Fosco Corti la Feniarco ha dedicato una pubblicazione dal titolo “Il respiro è già canto”.

Info: www.polifonico.org .