
venerdi 11 settembre “Cammini di San Francesco nelle terre di Arezzo” – Aspettando la mostra “L’immagine di Francesco”
Venerdi 11 settembre 2026 Arrivo ad Arezzo (treni da Firenze SMN alle ore 8.02 e alle ore 9.04. I biglietti sono a carico dell’organizzazione)Trasferimento con il bus dedicato in direzione “La Verna”Visita al santuario e alle GhiacciaiePranzo con i fratiPassaggio dal Castello di Montauto con visita e racconto della proprietaria della storia del Saio di FrancescoRientro Cammini di Francesco nelle terre di Arezzo La figura di San Francesco, a otto secoli dalla morte, è più viva che mai. Negli ultimi anni i luoghi da lui frequentati nel suo incessante peregrinare sono entrati a far parte di splendidi itinerari da percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo: i Cammini di Francesco, che uniscono la terra d’Arezzo ad Assisi. I percorsi sulle tracce del Santo sono autentici viaggi del corpo e dello spirito, che permettono di rivivere le sensazioni provate da Francesco con gli occhi di oggi e di sostare nei luoghi che ancora conservano la memoria delle sue parole e delle sue azioni. Nel territorio aretino il Poverello d’Assisi trovò più volte rifugio e trascorse parte della sua esistenza. Ad alcuni di questi luoghi fu profondamente legato fino alla morte. I Cammini di Francesco che attraversano le valli aretine sono esperienze da vivere in gruppo, in coppia o in solitaria, muovendosi in totale autonomia lungo itinerari di diversa lunghezza e difficoltà, dove la natura si intreccia con la spiritualità, l’arte e la cultura.
L’immagine di Francesco. Dal Medioevo al Rinascimento Nell’ottavo centenario della morte di San Francesco, il 2026, la città di Arezzo celebra la propria speciale relazione con il Patrono d’Italia organizzando una grande mostra a carattere iconografico, d’intesa con le Diocesi, le comunità francescane competenti e gli organi centrali e periferici del Ministero della Cultura (MIC). Si intitola “L’immagine di Francesco – Dal Medioevo al Novecento” l’esposizione che si svolgerà dal 3 ottobre al 10 gennaio 2027 tra la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea (piazza San Francesco 4), confinante con la Basilica di San Francesco, celebre per i suoi capolavori d’arte e specialmente per il ciclo della Vera Croce affrescato da Piero della Francesca, e i suggestivi spazi dell’ex Chiesa di Sant’Ignazio (via Giosuè Carducci, 7), esempio straordinario di barocco aretino. Sarà possibile appassionarsi a quadri (in prevalenza), nonché miniature, statue e vetrate, che documenteranno per campioni significativi la diffusione dell’iconografia francescana in Toscana e con altri esempi italiani. Le opere saranno, per citarne alcuni, di Margarito, Maestro della Crocifisso, Maestro di Figline, Tino Di Camaino, Beato Angelico, Sandro Botticelli, Andrea Della Robbia, Giorgio Vasari, Pietro Da Cortona, Annibale Carracci, Guercino, Jacopo Ligozzi, Luca Giordano, Lorenzo Lippi, Antonio Ciseri, Libero Andreotti.
L’ordinamento seguirà un andamento sostanzialmente cronologico – dal Medioevo al Novecento – con focus tematici per approfondimenti specifici. Le oltre 60 opere d’arte e documenti proverranno per la maggior parte dal territorio, dimostrando la lunga e costante devozione per San Francesco, senza però rinunciare a importanti e prestigiosi prestiti dall’Italia e dall’estero, quali la National Gallery di Londra, l’Art Museum di Worcester, Lindenau-Museum di Altenburg, Pinacoteca Vaticana, Gallerie degli Uffizi, Galleria Borghese di Roma, Chiesa di San Francesco a Locarno, Galleria dell’Accademia di Venezia, Museo Civico d’Arte antica di Pistoia, Convento dei Cappuccini Foggia, Museo Schifanoia di Ferrara. L’iniziativa è promossa da Comune di Arezzo e Fondazione CR Firenze con Fondazione Guido D’Arezzo, in collaborazione con la Diocesi di Arezzo – Cortona e Sansepolcro e la Direzione regionale Musei nazionali Toscana del Ministero della Cultura, Fondazione Arezzo Intour e Discover Arezzo. L’esposizione è curata da Cristina Acidini, con il comitato scientifico presieduto da Carlo Sisi, formato da Sandro Bellesi, Stefano Casciu, Liletta Fornasari e Angelo Tartuferi. Main sponsor: Estra. Con il sostegno di Coingas, Caurum, Unicoop Firenze, Tesi.