
Le latrine pubbliche dell’antica Roma, note come foricae, rappresentavano uno straordinario esempio di ingegneria idraulica e, al contempo, il simbolo di una concezione della sfera privata radicalmente diversa da quella moderna. Questi spazi collettivi, che potevano ospitare contemporaneamente decine di persone, erano caratterizzati da lunghe panche di pietra o marmo provviste di aperture posizionate l’una accanto all’altra, completamente prive di barriere o divisori visivi.
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