
Un tempo non avevano non aveva acqua, ogni casa doveva scavare il suo pozzo in cui raccogliere quella pluviale e nel trecento c’era una sola cisterna detta i “Fossi” Negli statuti erano previste severe norme per l’utilizzo e il rispetto della cisterna pubblica. Nel 1471 furono edificate le due grandi cisterne sotto la piazza della libertà per una riserva di 1400 m.c. Lavorava comunque” l’acquaiolo” che con un asino da soma portava acqua dalla sorgente di Canepa in Città e nel circondario.
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