
FIERA ANTIQUARIA, PORTA SANT’ANDREA APRE LE PORTE DEL MUSEO DEL QUARTIERE CON LA MOSTRA DEI BOZZETTI PER LE NUOVE TESSERE Domenica 1° febbraio il MuSA continua le aperture gratuite ed espone i bozzetti per le tessere del prossimo triennio
Il Museo di Porta Sant’Andrea (MuSA) apre nelle domeniche della Fiera Antiquaria di Arezzo. Un evento ormai consolidato, per far conoscere il grande tesoro aretino che è la Giostra del Saracino e la storia del Quartiere biancoverde. La prima apertura di questa che è la quarta stagione sarà domenica 1° febbraio, con orario al mattino dalle 10.00 alle 12.30 e al pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00. L’ingresso è da via Garibaldi 15. Nell’occasione verranno esposti i bozzetti presentati per il concorso di idee per la realizzazione delle tessere sociali per il triennio dal 2026 al 2028, circa trenta elaborati presentati da quartieristi e soci.
Alle 12:00 la premiazione dei vincitori: il Comitato Giovanile per la tessera 2026, Leonardo Scicolone per quella del 2027 ed infine Andrea Talanti per quella del 2028.
“Ringraziamo anche gli altri partecipanti che hanno presentato gli elaborati – commenta il rettore Maurizio Carboni – la scelta è stata molto difficile perché erano tutti ben fatti e interessanti. Abbiamo selezionato tre tessere, diverse per significato e grafica, per avere un triennio che rappresenti un po’ tutte le idee che hanno ispirato gli autori.” L’iniziativa di Porta Sant’Andrea è in collaborazione con la Fondazione Arezzo InTour, che ha inserito l’apertura del MuSA tra gli eventi collaterali della Fiera. Il MuSA è stato il primo complesso museale a prendere vita nella realtà della Giostra del Saracino, frutto di un investimento importante e lungimirante del Quartiere di Porta Sant’Andrea, che nel 2011 ha portato alla nascita del Museo. Oggi, le stanze del MuSA custodiscono: le Lance d’Oro vinte dal 1933 ad oggi nella Sala delle Vittorie “Faliero Papini”, i Vessilli recanti lo Stemma e il Santo del Quartiere, l’elmo del Capitano realizzato a sbalzo da una nota ditta di Milano nel 1934, alcuni dei costumi realizzati nel 1934 da Luigi Sapelli detto “Caramba” edi “Nino” Vittorio Novarese, autore del rifacimento del 1956; numerose opere d’arte e cimeli raccolti negli anni. Nelle stanze adiacenti al museo sono presenti la Sala del Consiglio “Giuseppe Municchi”, la Sala Costumi e la Segreteria del Quartiere.