A Cetona il teatro diventa spazio di ascolto ed emozioni per gli studenti della scuola media

Welfare Culturale in Valdichiana: A Cetona il teatro diventa spazio di ascolto ed emozioni per gli studenti della scuola media Nella scuola secondaria di primo grado “E. Fabietti” di Cetona, il modulo Teatro in Classe del progetto di Welfare Culturale in Valdichiana porta il teatro nella didattica quotidiana. Un’esperienza condivisa con l’Assessora Cristina Balducci e la Dirigente Scolastica Filomena Valente, che offre agli studenti uno spazio di espressione, ascolto e relazione, grazie al lavoro delle associazioni e dei professionisti del territorio

Nelle aule dell’Istituto Comprensivo di Cetona il teatro non è solo un’attività didattica, ma un’esperienza che mette al centro i ragazzi e il loro modo di stare insieme. Attraverso il modulo Teatro in Classe, gli studenti hanno la possibilità di esprimersi, confrontarsi e riconoscere le proprie emozioni, trasformando la quotidianità scolastica in uno spazio di ascolto, relazione e crescita condivisa. Il modulo Teatro in Classe rientra nel più ampio progetto di Welfare Culturale promosso dall’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese e finanziato dal PR FSE+ 2021–2027, che porta musica, teatro e archeologia nei dieci Comuni del territorio. Un progetto triennale che utilizza la cultura come strumento di benessere, inclusione e crescita, partendo dalle scuole e dalle nuove generazioni. Nei giorni scorsi, all’interno di questo percorso, si è svolto un incontro presso la scuola secondaria di primo grado “E. Fabietti” di Cetona alla presenza dell’Assessora Cristina Balducci e della Dirigente Scolastica Filomena Valente, che hanno potuto osservare da vicino le attività svolte in classe insieme al docente di teatro. Un momento di confronto e restituzione che ha messo in luce il valore educativo di un modulo capace di stimolare partecipazione, ascolto e consapevolezza nei ragazzi. Attraverso il teatro, gli studenti imparano a lavorare insieme, a riconoscere le proprie emozioni e a comprendere quelle degli altri. Il linguaggio teatrale diventa così uno strumento educativo prezioso per riflettere sulla diversità, sviluppare empatia e rafforzare il senso di comunità, offrendo ai ragazzi occasioni concrete di crescita personale e sociale. “Come Amministrazione abbiamo sostenuto e accolto con entusiasmo la progettualità di Welfare Culturale dell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese, ritenendola un investimento importante per lo sviluppo della nostra area – dichiara il Sindaco di Cetona Roberto Cottini – Da molti anni il Comune di Cetona è particolarmente attivo in progetti rivolti ai più giovani e agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio, sostenendoli con regolarità e affiancandoli anche al cofinanziamento di borse di studio finalizzate a ricerche scientifiche di livello universitario. Promuovere e sostenere la conoscenza della musica, del teatro e dell’archeologia in modo accessibile, inclusivo e costante rappresenta per le amministrazioni locali un’azione concreta a favore del benessere individuale e collettivo e del contrasto alle disuguaglianze sociali”. A sottolineare l’importanza del progetto è l’Assessora Cristina Balducci, presente all’incontro: “Partecipare all’incontro tra le classi della nostra scuola e il docente di teatro si è rivelato un momento prezioso: osservare come il teatro sia una vera scuola di emozioni, in cui insieme si impara a riconoscere le proprie sensazioni, a comprendere quelle degli altri e ad accogliere la diversità sviluppando empatia, conferma il valore di progetti come questo, capaci di stimolare confronto, conoscenza del territorio e di porre le basi per una società migliore”. Sull’esperienza teatrale interviene anche la Dirigente Scolastica: “Con grande piacere intervengo per condividere alcune riflessioni sull’attività teatrale che ha coinvolto gli studenti della scuola secondaria di primo grado “E. Fabietti” di Cetona, promossa dall’Unione dei Comuni della Valdichiana senese. Ho avuto il piacere di partecipare direttamente a questo percorso e posso dire, senza giri di parole, che il teatro a scuola funziona. Funziona perché mette i ragazzi di fronte a se stessi e agli altri, li obbliga ad ascoltare, a rispettare i tempi, a collaborare. Sul palco non si improvvisa: si studia, si prova, si sbaglia e si riparte. Proprio come nella vita. Queste esperienze tengono viva una tradizione educativa solida, quella che crede nella cultura come strumento di crescita autentica, ma allo stesso tempo parlano il linguaggio del futuro, aiutando i nostri studenti a sviluppare competenze relazionali, espressive ed emotive fondamentali. Il teatro non è un “di più”: è scuola a tutti gli effetti. Ringrazio l’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese per aver sostenuto un progetto di grande valore formativo e tutti i docenti e operatori che hanno accompagnato i ragazzi in questo percorso. Quando la scuola investe in esperienze vere, i risultati si vedono: studenti più consapevoli oggi, cittadini più responsabili domani. E questo è il miglior applauso che possiamo ricevere”. L’esperienza di Cetona si inserisce nel racconto più ampio del progetto di Welfare Culturale in Valdichiana, che continua a svilupparsi nei diversi Comuni del territorio, costruendo una costellazione di esperienze capaci di restituire il valore di un lavoro che cresce nel tempo nelle scuole, insieme ai ragazzi e alle comunità.

Unione dei Comuni della Valdichiana Senese

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.