“Eco-Atelier” per la cura di sé

Il polo scientifico museale Malakos è il primo in Italia a proporre atelier per adulti a carattere scientifico e ambientale, in cui si sfrutta l’accostamento di reperti naturali come le conchiglie, legno, foglie, sabbia, terra, fiori e piante a materiali grezzi e semilavorati, ma sempre ecologici: la conseguente manipolazione di questi elementi permette di entrare in contatto con sensazioni autentiche – Assessore Michela Botteghi: “un polo di eccellenza a disposizione di tutti.”

“Eco-Atelier” per la cura di sé : il polo scientifico museale Malakos è il primo in Italia a proporre atelier per adulti a carattere scientifico e ambientale, in cui si intercalano anche varie altre discipline per arricchire il progetto, renderlo unico e dalle enormi potenzialità. L’Atelier è per definizione un ambiente accogliente che invita all’esplorazione. A Malakos dopo anni di pratica e formazione, è stato creato e progettato “l’Atelier per la cura di sé”, un luogo dove sentirsi liberi, non giudicati, per ricavarsi una parentesi di quiete, utilizzando materiali naturali e ambientazioni pristine. Gli allestimenti naturali vengono installati in parchi ricchi di vegetazione, in prossimità di laghi, fiumi e spiagge, in modo che i fruitori siano completamente immersi nell’ambiente. La struttura dell’Atelier poi sfrutta l’accostamento di reperti naturali come le conchiglie, legno, foglie, sabbia, terra, fiori e piante a materiali grezzi e semilavorati, ma sempre ecologici; la conseguente manipolazione di questi elementi permette di entrare in contatto con sensazioni autentiche, ricollegandoci al nostro io primordiale e liberare sensazioni di serenità e rilassamento. Gli atelier sono ispirati al lavoro di Dora Kalff, di Loris Malaguzzi con Reggio Children, di Wallace J. Nichols (Blue Mind), e al metodo naturistico. Gli Atelier sono stati finanziati dalla Susan G: Komen Italia. Ognuno è stato frutto di ben 8 progettazioni diverse, ha affrontato una tematica principale con numerosi corner a corollario per creare, ispirandosi alla natura che di volta in volta viene proposta come loose parts; si può creare, suonare, scrivere, fotografare, nell’assoluta libertà del partecipante, ma senza istruzioni di sorta. “La restituzione non è mai obbligatoria, si potrà venire, toccare, annusare, ascoltare, semplicemente usare i sensi e poi andare via, senza giudizio, con il solo obiettivo di prendersi del tempo per sé stessi, per stare meglio”, precisa la direttrice Debora Nucci.  Il progetto ha inoltre visto la collaborazione dell’Associazione C’entro che ha promosso guidati da una professionista esperta, esercizi idonei alle esigenze di salute delle partecipanti e a riportare le abilità sviluppate nella vita quotidiana migliorando la qualità della vita e dalla Croce Rossa Italiana che ha fornito servizi di prossimità per il servizio di trasporto da e per casa e altri servizi di sollievo. “Sono stati somministrati questionari ai partecipanti per comprendere l’effettiva efficacia di questo metodo, per questo progetto pilota e la totalità ha riportato che gli Atelier sono stati piacevoli e utili per il rilassamento; le partecipanti hanno gradito molto la cura dell’organizzazione e delle proposte, ha proseguito Nucci.  Altri dati importanti da riportare, sottolineano ancora dallo staff di Malakos, sono che la maggior parte delle persone è arrivata stanca, di corsa o stressata, ma tutti e tutte ne sono usciti rinvigoriti o molto rilassati; inoltre gli atelier sono stati pensati anche per un pubblico con patologie oncologiche, per lenire lo stress nel percorso di cura. Per le progettiste del Museo  Debora Nucci e Beatrice Santucci  “è  un’esperienza molto coinvolgente, che ci ha rapito mente e corpo e ci ha dato la possibilità di creare un progetto a cui lavoravano da anni per metterlo finalmente in pratica, per tutte e tutti, ringraziamo molto i nostri partner e soprattutto la Susan Komen Italia che lo ha reso possibile, Grazie!” – e ancora “ si è creata una comunità nella comunità, Malakos è di tutti e da oggi è ancora più sentita la partecipazione collettiva” . Anche l’assessore alla Cultura, Michela Botteghi,  mette in risalto “la valenza sociale concreta di questa ulteriore crescita di un polo museale e scientifico divenuto ormai da anni punto di riferimento anche a livello internazionale di prestigiosi centri e musei, spesso preso ad esempio per innovazione e contenuti delle proposte come questa ultima dell’Atelier in ordine di tempo”.  Dunque un’altra  nuova ed unica proposta nel suo genere del museo Malakos di Città di Castello, la più grande collezione privata di conchiglie con oltre 600.000 esemplari che ha inaugurato da due anni un nuovo percorso espositivo, con incredibili reperti che risalgono all’alba dell’uomo. Il Museo di Scienze Naturali “Malakos”, è aperto al pubblico dal martedì al sabato: 9,30 e 13,30 – 14,30-17. Domenica su prenotazione di visite guidate e laboratori –

8 thoughts on ““Eco-Atelier” per la cura di sé

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