
Arezzo – Nel 2026 dopo un 2025 con visitatori in crescita e interventi di miglioramento nell’accoglienza e nell’inclusività La Casa Museo Ivan Bruschi, parte del patrimonio culturale di Intesa Sanpaolo, guarda al nuovo anno forte di una programmazione culturale ricca e articolata, già pianificata per i prossimi mesi.
Con 11.700 visitatori ospitati nel 2025, in crescita rispetto all’anno precedente, la Casa Museo consolida l’interesse mostrato da turisti e cittadini a fronte di iniziative di qualità e di una proposta capace di coinvolgere pubblici diversi come commenta Luca Benvenuti, Presidente della Fondazione Bruschi: “Esprimo grande soddisfazione per il traguardo raggiunto certo che sia un punto di partenza per un ulteriore miglioramento nella nostra capacità attrattiva. Grazie, infatti, all’intervento di Intesa Sanpaolo è stato realizzato un progetto di miglioramento strutturale per rendere il nostro museo più accessibile e attento alle esigenze di tutti i visitatori. Un percorso che si affianca alla programmazione culturale che nel 2026 vedrà mostre in collaborazione con partner di prestigio come Gallerie d’Italia, polo museale di Intesa Sanpaolo, Fondazione CR Firenze e Fondazione Alinari per la Fotografia grazie anche al Conservatore Carlo Sisi che da sempre contribuisce ad elaborare iniziative espositive di grande valore”.
Il 2025 è stato un anno di importanti interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, tutt’ora in corso, che hanno comportato in alcuni momenti dell’anno la chiusura temporanea degli spazi e di alcuni ambienti espositivi, che non hanno comunque impedito alla Casa Museo di continuare a rappresentare una presenza viva e riconoscibile nel panorama culturale del centro Italia.
In questa logica Carlo Sisi, Conservatore della Fondazione Ivan Bruschi, delineando il programma di ricerca e divulgazione culturale del 2026 dichiara: “Il nuovo anno sarà dedicato a un percorso sui rapporti tra arte antiquariale, fotografia storica e figurazione moderna nella cultura artistica tra Otto e Novecento. L’obiettivo è leggere la modernità in continuità con la tradizione e rendere gli spazi della Casa Museo luoghi dinamici di confronto e interpretazione critica, capaci di rinnovare il dialogo tra passato e presente. Tre le mostre a calendario: a primavera la mostra La cartamoneta in Italia. Dalle origini all’euro attraverso le banconote della collezione Intesa Sanpaolo, curata dalla Dott.ssa Franca Maria Vanni, per passare ad una mostra in estate sulle opere scultoree di Michelangelo, fotografate dalla metà dell’800 alla metà del 900 dai grandi stabilimenti fotografici Alinari, inaugurando nella seconda parte dell’anno un progetto espositivo legato ai motivi e alle figure del Novecento con dipinti dalle Gallerie d’Italia”. Il 2026 si preannuncia, inoltre, come un anno ricco di collaborazioni e appuntamenti di rilievo nazionale, tra cui il Festival Cameristico Internazionale, giunto alla sua XXI edizione, confermando il ruolo della Casa Museo Ivan Bruschi come polo culturale vivo e multidisciplinare. Anche per il nuovo anno l’offerta didattica per i minori di 18 anni verrà garantita ad ingresso gratuito sia per singoli che per le classi delle scuole, grazie a numerosi percorsi di visita e laboratori creativi.
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