“Purgatorio” di Ilaria Palomba

ROMA – Regia di Mariaelena Masetti Zannini, in scena al Teatro di Documenti dal 16 al 18 gennaio In scena al Teatro di Documenti dal 16 al 18 gennaio “Purgatorio”, trasposizione teatrale dell’omonima opera letteraria di una delle più acclamate giovani scrittrici italiane, Ilaria Palomba, pluripremiata e candidata proprio con questo suo ultimo memoir al Premio Strega

Lo spettacolo, regia di Mariaelena Masetti Zannini, è un’opera autobiografica che si inserisce nella trilogia della scrittrice con altre sue due opere, “Scisma” e “Restituzione”, da cui la drammaturgia teatrale attinge, essendo la sua vita e la sua scrittura un vorticoso unicum continuum. L’opera si fonde profondamente con la ricerca che da anni Mariaelena Masetti Zannini porta avanti al fine della divulgazione di tematiche sociali e psicologiche profondamente radicate nella contemporaneità, in quello che la regista ama definire il suo “teatro verità”, dove la lirica poetica e la multidisciplinarità artistica divengono un tutt’uno con la cruda realtà narrata dalla stessa voce e dallo stesso corpo dei protagonisti delle storie che desiderano raccontare, anche in prima persona. Chi meglio della protagonista di un’esperienza reale di vita potrebbe raccontare il proprio vissuto se non ella stessa attraverso la propria presenza viva sul palco? Chi meglio di lei potrebbe interagire con un pubblico che brama risposte dinnanzi a realtà e problematiche che solo chi ha vissuto sulla propria pelle conosce veramente? E cosa può esistere al mondo di più bello e in grado di proteggerti se non l’arte e la bellezza? Il più nobile megafono che esiste al mondo?In questa scelta di narrazione l’autrice e la regista hanno inciso la scelta di unire le visioni e rappresentare la storia di vita e arte dell’autrice, tanto da divenire entrambe le portavoce di un vissuto non solo scritto o visivamente ricostruito ma anche rivissuto in scena, in quella che potremmo definire “una manifestazione in piazza per pochi intimi”, non per snobismo elitario, ma per il rispetto di un ascolto dovuto, assecondando l’urlo silente della riflessione in profonda comunicazione con il pubblico, mettendoci, come si suol dire “la faccia”. In scena, accanto a Ilaria Palomba e Mariaelena Masetti Zannini, Olivia Balzar, Giulia Nardinocchi e Luciano Roffi, con la performance di scultura dal vivo di Gianluca Bagliani e l’azione artistica di Marco Fioramanti. Aiuto regia e conduzione musicale e coreografica sono affidate a Valentina Blasi, con luci e fonica di Paolo Orlandelli. Lo spettacolo è promosso dall’Associazione Culturale Spectre.

Teatro di Documenti Via Nicola Zavaglia 42 Roma

 

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