
CITTA DI CASTELLO – Da più di venti anni il 10 febbraio è il Giorno del ricordo, per mantenere viva la memoria delle migliaia di italiani della Venezia Giulia e della Dalmazia uccisi nel secondo dopoguerra nelle foibe dai comunisti jugoslavi di Tito. Se nelle zone coinvolte le ferite sono rimaste aperte alimentando la memoria di quei tragici fatti, nel resto del Paese sugli eccidi di Tito è gravato per oltre mezzo secolo un colpevole silenzio, interrotto solo alla fine del secolo scorso, con il lavoro di rigorosa ricostruzione storica e con la pubblicazione di importanti saggi sull’argomento.
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