
La ricevuta da un indirizzo di posta elettronica istituzionale è legittima, se al destinatario è consentito di svolgere le proprie difese, senza alcuna lesione a tale diritto È valida ed efficace, la notifica della cartella di pagamento effettuata a mezzo Pec da un indirizzo non contenuto nei pubblici registri, quando è certa la riconducibilità dell’atto all’ente incaricato della riscossione di quanto dovuto dal contribuente. Così si è espressa la suprema Corte, con l’ordinanza n. 26682 del 14 ottobre 2024
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