Ricordo di un eccidio

AREZZO – Ricordo di un eccidio”. Sabato 15 luglio San Severo ricorda la strage nazista che insanguinò l’Alpe di Poti nel 1944. Sulle note della Casa del Vento e le foto di Lorenzo Nasi verrà ripercorso uno dei momenti più tragici del Novecento aretino

Sabato 15 luglio 2023, dalle ore 18, all’esterno della chiesa di San Severo (Arezzo), lungo la strada panoramica di Poti, si svolgerà “Ricordo di un eccidio”, un pomeriggio dedicato alle vittime della strage nazista che il 14 luglio 1944 sconvolse la pace nella località dell’Alpe di Poti. Intorno alle ore 10 di quel giorno, infatti, un gruppo di quindici militari tedeschi eseguì un rastrellamento. A San Severo vivevano circa tredici famiglie di contadini, boscaioli e carbonai, ma in quel periodo il numero degli abitanti era stato rimpinguato dagli sfollati della città. I soldati arrestarono venti uomini accusati senza prove di far parte delle bande partigiane o di proteggere la loro clandestinità, ne rilasciarono solo tre e accompagnarono gli altri in un vicino boschetto, dove li finirono a colpi di mitraglia. I diciassette trucidati avevano un’età compresa tra 17 e 67 anni. Ancora oggi un monumento in pietra e marmo di fronte alla chiesa romanica di San Severo ricorda quel crimine. Per l’occasione la band Casa del Vento proporrà alcuni brani del suo repertorio, compresa la canzone “Notte di San Severo” del 2001, tratta dall’album “900” e dedicata proprio all’eccidio. Tra le fila della band aretina, nota per l’impegno sociale e per le collaborazioni con la sacerdotessa del rock Patti Smith, figurano infatti i cugini Luca e Sauro Lanzi, che nel massacro persero il nonno paterno Silvestro.Durante l’evento sarà allestita anche una mostra fotografica di Lorenzo Nasi, che attraverso le intense immagini racconterà i volti e le storie di alcuni partigiani che contribuirono ad affrancare Arezzo dal giogo nazifascista. Modererà l’iniziativa il giornalista culturale Marco Botti, che nel corso del pomeriggio racconterà ai presenti la storia della località che affonda le origini nell’alto medioevo, i terribili fatti del 1944 e come nacque il monumento ai caduti, voluto nel 1952 da un comitato formato dalla Sezione Combattenti e Reduci di Staggiano e dalla Parrocchia di Pomaio e San Severo. L’evento è organizzato da La Fattoria in Cammino di Elena Palazzini e Io Vivo Poti, comunità rurale rappresentata da Michele Buresti, con il patrocinio di Anpi Provinciale di Arezzo. Il pomeriggio si concluderà con una merenda a offerta, il cui ricavato andrà a sostegno di “Ricordo di un eccidio”, appuntamento estivo che intende ridare voce a quelle persone che morirono o rimasero segnate per sempre dalla strage nazista.

8 thoughts on “Ricordo di un eccidio

  1. Hello, I do believe your blog could possibly be having internet browser compatibility issues. When I take a look at your blog in Safari, it looks fine however, when opening in Internet Explorer, it has some overlapping issues. I just wanted to give you a quick heads up! Apart from that, wonderful website!

  2. Very nice post. I just stumbled upon your weblog and wished to say that I have really enjoyed surfing around your weblog posts. After all I’ll be subscribing to your feed and I am hoping you write again soon!

  3. I think this is among the most vital info for me. And i’m glad reading your article. But should remark on some general things, The website style is ideal, the articles is really nice : D. Good job, cheers

  4. My brother suggested I might like this website. He was totally right. This post actually made my day. You can not imagine just how much time I had spent for this info! Thanks!

  5. With havin so much content and articles do you ever run into any issues of plagorism or copyright infringement? My blog has a lot of exclusive content I’ve either written myself or outsourced but it looks like a lot of it is popping it up all over the web without my agreement. Do you know any techniques to help prevent content from being stolen? I’d definitely appreciate it.

  6. It’s appropriate time to make some plans for the future and it’s time to be happy. I’ve read this post and if I could I wish to suggest you some interesting things or advice. Maybe you can write next articles referring to this article. I wish to read more things about it!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.