Welfare Culturale in Valdichiana – A Sinalunga il teatro entra in classe alle scuole medie di Bettolle

Nella scuola secondaria di primo grado di Bettolle, il modulo “Teatro in Classe”, del progetto di Welfare Culturale in Valdichiana, accompagna i ragazzi in un percorso fatto di espressione, ascolto e relazione. Un’esperienza, alla quale ha partecipato anche il Sindaco Edo Zacchei, che porta il teatro nella quotidianità scolastica, offrendo agli studenti uno spazio per conoscersi, mettersi in gioco e crescere, grazie al lavoro delle associazioni e al supporto delle strutture scolastiche

Nelle aule della scuola secondaria di primo grado di Bettolle, Istituto Comprensivo “John Lennon”, il teatro è diventato uno spazio di espressione, confronto e crescita per gli studenti. Il modulo Teatro in Classe, parte del progetto di Welfare Culturale in Valdichiana, è attivo da settimane e coinvolge regolarmente le classi in un percorso che utilizza il linguaggio teatrale come strumento educativo, relazionale e inclusivo. Nel corso del mese di dicembre, all’interno di questo percorso già strutturato e partecipato, si è svolto un incontro speciale alla presenza del Sindaco di Sinalunga, Edo Zacchei, che ha potuto assistere alle attività in classe insieme agli studenti di una seconda media del Capoluogo. Un momento di condivisione pensato per osservare da vicino il lavoro che accompagna quotidianamente i ragazzi e per valorizzare il ruolo della scuola come luogo centrale di crescita individuale e collettiva. Il modulo Teatro in Classe rientra nel più ampio progetto di Welfare Culturale promosso dall’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese e finanziato dal PR FSE+ 2021–2027, che porta musica, teatro e archeologia nelle scuole dei dieci Comuni del territorio. Un progetto triennale che utilizza la cultura come strumento di benessere, inclusione e partecipazione, accompagnando bambini e ragazzi in percorsi educativi continuativi. Il percorso teatrale è pensato per svilupparsi lungo l’intero ciclo scolastico, adattando linguaggi e strumenti alle diverse età. Nella scuola secondaria di primo grado, in particolare, il teatro diventa uno spazio fondamentale di esplorazione di sé: un luogo in cui i ragazzi possono mettersi in gioco, sperimentare ruoli, dare forma alle emozioni e iniziare a conoscersi attraverso il corpo, la voce e la relazione con il gruppo. In una fase delicata come quella dell’adolescenza, il lavoro teatrale aiuta a costruire consapevolezza, rafforzare l’identità personale e favorire il confronto con l’altro, offrendo strumenti utili per esprimersi, ascoltarsi e riconoscersi all’interno della comunità scolastica. Attraverso il teatro, gli studenti lavorano sul corpo e sulla parola, imparano a stare nello spazio e nel gruppo, sperimentano il dialogo e l’ascolto reciproco. Le attività diventano così uno spazio protetto in cui confrontarsi, sbagliare, provare, rafforzando competenze relazionali fondamentali per la crescita personale e collettiva. Un lavoro quotidiano reso possibile grazie all’insostituibile impegno delle associazioni teatrali del territorio coinvolte nel progetto e dei tutor che operano nelle classi, accompagnando i ragazzi nello sviluppo delle attività di Teatro in Classe, contribuendo a integrare il linguaggio teatrale nella didattica come strumento educativo e formativo. Le attività proseguono regolarmente e con grande partecipazione da parte degli studenti, confermando l’interesse e l’efficacia del percorso. L’incontro di dicembre ha rappresentato un’occasione significativa di restituzione e osservazione di un progetto che non si esaurisce in un singolo appuntamento, ma che cresce nel tempo, lezione dopo lezione, relazione dopo relazione, mettendo al centro i ragazzi e il loro bisogno di esprimersi, di essere ascoltati e di trovare nuovi linguaggi per raccontarsi.

“Il progetto Welfare Culturale, promosso dall’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese, rappresenta un investimento concreto sulla crescita culturale e sociale del nostro territorio – dichiara il Sindaco Edo Zacchei – Un percorso triennale che, attraverso archeologia, teatro e musica, si pone tra i tanti obiettivi quello di arricchire l’offerta educativa delle scuole e rafforza il legame tra le giovani generazioni e l’identità della Valdichiana, valorizzando il lavoro delle associazioni locali. Un altro tassello di buona amministrazione che l’Unione dei Comuni continua a mettere in campo per consolidare l’identità di un’unica comunità. È stato particolarmente significativo – prosegue il Sindaco – poter assistere alle attività di Teatro in Classe già avviate nelle scuole di Sinalunga: confrontarsi con un progetto che ha già preso forma e vedere i ragazzi riuscire a esprimersi attraverso il linguaggio teatrale, mettendosi in gioco e trovando nuovi spazi di relazione, è motivo di grande orgoglio e conferma il valore di un Welfare Culturale capace di incidere realmente nella vita delle nuove generazioni. Un sentito ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito all’avvio del progetto: agli operatori coinvolti, ai dipendenti dell’Unione dei Comuni, ai dirigenti scolastici e ai docenti, ma soprattutto alle famiglie e ai giovani che stanno credendo in queste opportunità”.

L’esperienza di Sinalunga si inserisce nel racconto più ampio del progetto di Welfare Culturale in Valdichiana, che continuerà nei prossimi mesi in altri Comuni e con altri moduli anche fuori dalle scuole, restituendo nel tempo la continuità e il valore di un lavoro che cresce quotidianamente insieme ai bambini e ai ragazzi.

Welfare Culturale in Valdichiana Chiara Cacace

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