
Delegare al privato l’accoglienza è una scelta che ci preoccupa” “Le emergenze sanitarie non possono diventare terreno di sperimentazioni organizzative” «Dopo settimane di attenzione pubblica sulla grave crisi del Pronto Soccorso del San Donato, l’Azienda USL Toscana Sud Est risponde con una scelta che ci lascia fortemente perplessi: con la delibera n. 131 del 9 febbraio 2026 si avvia una procedura per affidare a soggetti del terzo settore la gestione dell’accoglienza e dei codici minori».
Così Maurizio Milanesi, segretario generale Cisl Funzione Pubblica Arezzo e Mauro Cerofolini segretario Ust Arezzo. «Siamo consapevoli delle difficoltà strutturali del Pronto Soccorso e avevamo auspicato un confronto serio sulle soluzioni possibili e invece abbiamo ricevuto una delibera già definita, senza alcuna informazione preventiva alle organizzazioni sindacali. Una modalità che non condividiamo». «Parliamo di un servizio delicatissimo – sottolineano Milanesi e Cerofolini – inserito nel cuore dell’emergenza sanitaria. Non si tratta di mensa, pulizie o trasporti. Si tratta dell’accoglienza e della gestione dei codici minori all’interno del Pronto Soccorso, cioè della prima interfaccia tra cittadino e sistema sanitario in un momento di fragilità e bisogno. È una funzione strategica, parte integrante del servizio pubblico, che ora si decide di delegare all’esterno». Secondo la Cisl Fp, la strada scelta dall’azienda rischia di aprire questioni non solo economiche ma anche organizzative e di responsabilità. «Il Pronto Soccorso è una struttura complessa, dove operano medici, infermieri, Oss, tecnici e personale amministrativo che lavorano h24 con grande professionalità. Inserire un soggetto esterno in questo contesto richiede una perfetta integrazione organizzativa, che non può essere improvvisata». «Da anni come organizzazioni sindacali chiediamo di reinternalizzare alcune attività, convinti che si possa risparmiare e migliorare la qualità del servizio, come nel caso dei Cup. Oggi invece si sceglie la strada opposta, con un costo stimato di almeno 570.000 euro. Vigileremo con la massima attenzione sulle progettualità che verranno presentate – concludono Milanesi e Cerofolini – chiederemo immediatamente un confronto. La tutela dei lavoratori del Pronto Soccorso e la qualità del servizio offerto ai cittadini devono restare la priorità assoluta. Le emergenze sanitarie non possono diventare terreno di sperimentazioni organizzative».
foto: Maurizio Milanesi, segretario generale Cisl Funzione Pubblica Arezzo
Cisl Arezzo
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