
La truffa dello squillo, nota come “wangiri“, si evolve e punta ora a mietere ancora più vittime per rimpinguare le casse dei malviventi. Il raggiro telefonico, infatti, è ormai giunto alla sua versione 2.0, con i truffatori che si sono ingegnati facendo ancora di più leva sulla curiosità delle vittime, ma soprattutto riuscendo a mettere in atto una finta telefonata che, anche se non riceve risposta, è capace di sottrarre euro su euro per ogni chiamata effettuata.
Continua a leggere












