
SAN PIERO IN BAGNO – ALTO SAVIO – Nella notte della Befana, tra il 5 e il 6 gennaio, in molti paesi dell’Appennino centro orientale gruppi di cantori – pasquellanti, pasqualotti.. – con l’accompagnamento di strumenti musicali, girano di casa in casa intonando la Pasquella, cioè, un canto rituale di augurio e prosperità, un “canto di questua”, una tradizione della cultura popolare legata ad alcune date del calendario agricolo: in questo caso il nome deriva dal fatto che l’Epifania o “Befana” è considerata la prima “Pasqua” dell’anno solare, momento di passaggio dall’anno vecchio a quello nuovo, che nel mondo contadino coincideva con il prospero periodo della lavorazione delle carni del maiale. Originariamente la Pasquella veniva portata da gruppi di cantori e musicanti che come la Befana o i Re Magi – giravano per campagne e poderi seguendo un preciso rituale.
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