La joie de vivre”

AREZZO – Sabato 2 maggio, alle ore 17, l’inaugurazione della mostra presentata dal giornalista culturale Marco Botti. L’evento espositivo sarà visitabile tutti i giorni, dalle ore 10 alle 12.30 e dalle ore 16 alle 19, a ingresso gratuito. Dal 2 al 9 maggio 2026 l’Atrio d’Onore della Provincia di Arezzo di via Ricasoli 48/50, ad Arezzo, ospita “La joie de vivre”, collettiva del Cenacolo degli Artisti Aretini.

Ospite speciale del vernissage sarà il professor Claudio Santori, che interverrà sul tema che dà il titolo all’iniziativa. La parte musicale dell’apertura sarà affidata alla voce soprano di Elisabetta Materazzi e al piano di Anna Liberatori.

LA MOSTRA

Il Cenacolo degli Artisti Aretini celebra l’arrivo di maggio e la gioia di vivere con una nuova collettiva che include 45 artisti dagli stili e percorsi differenti, ma legati dallo stesso filo conduttore.  “La joie de vivre”, mostra curata da Lilia Manneschi e Alessandra Martini, affronta un tema su cui, in ogni tempo, si sono interrogati ed espressi scrittori, poeti, pittori, filosofi e studiosi di ogni genere e di ogni parte del mondo. Il concetto di gioia di vivere si afferma soprattutto in Francia tra gli ultimi decenni dell’Ottocento e i primi anni del Novecento, quelli della Belle Époque. Con quel titolo, come dimenticare il romanzo di Emile Zola del 1884 o il dipinto di Henri Matisse del 1906. La joie de vivre è un atteggiamento mentale, una celebrazione dei sensi, un approccio positivo alla vita, che va goduta con entusiasmo e spensieratezza in tutti i suoi aspetti, a prescindere dai fattori esterni. Questo significa anche prendersi cura di sé, sia nella dimensione fisica, sia in quella spirituale.  “La mostra vuole essere un invito alla gioia, in un momento di profondo disagio per l’intera umanità, perché la vita è un meraviglioso dono che non merita di essere sprecato – sottolineano le curatrici. – Questo gli artisti lo sanno molto bene e, attraverso le loro opere, parlano e offrono momenti di bellezza e condivisione”.

IL CENACOLO

Il Cenacolo degli Artisti Aretini APS nasce nel 2000 per riunire pittori e scultori nati o attivi nel territorio aretino. Scopo principale del gruppo, fin dalla nascita, è divulgare e ampliare la conoscenza dell’arte contemporanea nelle sue molteplici forme, dando modo a persone di ogni età di avvicinarsi a essa. Grazie all’intensa attività svolta, dal 2014 il cenacolo è iscritto all’albo regionale delle associazioni di promozione sociale e culturale. Durante gli appuntamenti mensili della Fiera Antiquaria, il gruppo espone lungo via Bicchieraia grazie a una convenzione stipulata con il Comune di Arezzo. Periodicamente, il Cenacolo degli Artisti Aretini organizza iniziative benefiche e mostre collettive a tema di grande richiamo.

5 thoughts on “La joie de vivre”

  1. Стационарное лечение рассматривают при состояниях, когда после длительного употребления алкоголя сохраняется выраженное ухудшение самочувствия и требуется наблюдение в течение более продолжительного времени. Обычно речь идет о нескольких днях запоя, тяжелой интоксикации, выраженной слабости, дрожи в руках, бессоннице, тревоге, скачках давления, сердцебиении, тошноте и признаках обезвоживания. В таких случаях значение имеет не только снятие острых симптомов, но и контроль общего состояния на протяжении всего периода выхода из запоя.
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