Bocciati i due emendamenti del vice Presidente dei senatori di Forza Italia regionale toscano

Bocciati i due emendamenti per regolamentare i portali di prenotazioni online presentati dal vice Presidente dei senatori di Forza Italia e Coordinatore regionale toscano Sen. Massimo Mallegri “i Portali sono più forti del Parlamento. Il Governo in ginocchio di fronte ai Big del Nord Europa” Due emendamenti per regolamentare i portali di prenotazioni online, in modo da mettere un tetto alle commissioni richieste agli albergatori e far pagare ai colossi del web le tasse in Italia, presentati dal vice Presidente dei senatori di Forza Italia e Coordinatore regionale toscano Sen. Massimo Mallegni, sono stati bocciati dal Governo

Il primo emendamento prevedeva che i portali che offrono un servizio di prenotazione on line potessero operare in Italia previo rilascio di apposita licenza di esercizio rilasciata dal Ministero dello sviluppo economico e dal Ministero del turismo, e fossero obbligati al pagamento dell’imposta sul valore aggiunto derivante dalla intermediazione delle prenotazioni. Gli stessi dovevano assumere la funzione di sostituto di imposta e sarebbero stati obbligati, per i proventi derivanti dalle intermediazioni svolte tra i loro clienti e le imprese del turismo italiane, al pagamento delle imposte dovute in Italia.

portali che svolgevano attività di intermediazione per strutture extra alberghiere, affitta camere, professionali o non professionali, avrebbero versato al Comune nel quale è situato l’immobile la tassa disoggiorno e sarebbero stati assoggettati al pagamento dell’imposta sul valore aggiunto prevista per le strutture ricettive. Gli immobili intermediati avrebbero dovuto rispondere agli standard minimi qualitativi previsti per le strutture ricettive con meno di 25 camere, indipendentemente dal numero delle camere presenti nella struttura. Il secondo emendamento prevedeva che i portali che offrono un servizio di prenotazione online applicassero ad ogni prenotazione una percentuale massima dell’8 per cento sul prezzo inserito. “Dopo 4 anni di battaglie pensavamo di essere arrivati alla fine della Guerra e di aver “portato a casa” un grande risultato per le imprese del Turismo italiano!” – ha dichiarato il Sen. Mallegni. “Macché, anche stavolta il Governo italiano ha dato il parere contrario ai nostri emendamenti presentati all’interno del cd decreto emergenza Ucraine, l’Atto Senato 2564.”“Che cosa trovate di cosi strano all’interno di queste proposte? NULLA DI NULLA. Le lobby delle prenotazioni on line contano per il Governo molto di più del Parlamento. Non c’è stato nulla da fare, il Ministro dell’Economia Franco ha inviato in Commissione i suoi sottosegretari che senza neanche sapere di che cosa di parlasse hanno tenuto duro per giorni fornendo sempre il proprio parere contrario.

Inutili le nostre richieste di motivazione, la risposta è sempre stata la stessa anche se cambiava il dante causa, una volta era contraria l’agenzia delle entrate, un’altra volta la ragioneria e via cosi. Una incompetenza incredibile e avvilente, persone che ritengono il Parlamento un orpello inutile e fastidioso.

Nel nostro Paese ci sono delle cose facili da fare che risolverebbero tanti piccoli problemi e permetterebbero alle nostre imprese di sopravvivere e allo Stato di essere equo. Purtroppo pero non si fanno!

Si preferisce fare ingrassare le Lobby del nord Europa che vengono a pesca in Italia, solo lo scorso anno si sono intascate oltre 5 miliardi di euro di commissioni, non hanno pagato l’IVA, non hanno pagato le tasse e hanno costretto le imprese italiane a salassi fino al 20% del proprio fatturato pagando tale provvigione sul totale del servizio incluso l’IVA.

Insomma le imprese italiane , pagano le tasse in Italia, assumono personale, reggono in piedi l’economia e vengono “taglieggiate” dai Portali On Line con il consenso del Governo Italiano che si gira dall’altra parte e si inginocchia di fronte a queste multinazionali che ingrassano e se la ridono!

Ma la battaglia non finisce certo qui, dobbiamo arrivare a fare in modo che le imprese che operano i Italia paghino le tasse e rispettino il luogo dove lavorano.” – chiosa il Sen. Mallegni.

Coordinamento regionale Forza Italia Toscana

Edoardo Fabbri Nitti

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